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UFFICIO
STAMPA
Esedra
- Tetti Fotovoltaici
L’uscita del
“Secondo Bando Tetti Fotovoltaici”
è stata l’occasione,
per molti cittadini, di testare la
qualità dei prodotti, e la
professionalità delle aziende
operanti nel mercato italiano, per
la produzione di energia da fonti
rinnovabili.
Dopo una accurata valutazione preliminare,
vagliate varie opportunità,
la fase progettuale ha portato i tecnici
dell’ESEDRA, ad identificare
nel modulo I-165 prodotto dall’azienda
spagnola ISOFOTON, nella specifica
versione BIOSOL, la soluzione ottimale.
Caratteristica fondamentale del modulo
è la sua compatibilità
con la copertura esistente sull’abitazione,
permettendo la rimozione delle tegole
presenti e la sostituzione delle stesse
con il pannello, che diviene così
parte integrante della copertura.
L’impianto finale è composto
da 30 moduli fotovoltaici suddiviso
in due sottocampi da 12 e 18 moduli
collegati, rispettivamente, a due
inverter SMA SWR 1700E e SB 2500.
Realizzazione dell’impianto.
Espletata la parte burocratica (che
per altro incide pesantemente sulla
tempistica delle realizzazioni e sui
costi), per l’assegnazione del
contributo provinciale, e dopo la
conferma dello stesso, si è
iniziata la fase realizzativa dell’impianto,
previa autorizzazione comunale.
La recente costruzione della casa,
ci ha permesso di operare su una struttura
in legno, solida e ben livellata,
che ha formato una buona base di partenza
per l’ancoraggio dei moduli
fotovoltaici.
La rimozione dei coppi in laterizio
ha portato alla luce uno spesso strato
di polistirolo con funzione di isolante
e di sottocoppo, l’intenzione
di riutilizzare questo materiale ,
altrimenti scarto di lavorazione,
ci ha indotto a posizionarlo sopra
la soletta in cemento, ripristinando
l’isolamento termico e acustico
iniziale.
Il pannello fotovoltaico BIOSOL è
studiato appositamente per sostituire
le tegole garantendo la stessa tenuta
all’acqua, in aggiunta abbiamo
inserito sotto i pannelli uno strato
di guaina traspirante, che elimina
il rischio di qualsiasi infiltrazione
dovuta a formazione di condensa sotto
il pannello.
La fase successiva, è stata
creare una griglia di listoni per
appoggiare la guaina traspirante.
La struttura, posata ortogonalmente
all’orditura secondaria, garantisce
un canale di scolo per eventuali gocciolamenti.
Sopra la guaina sono state posate
delle fodere, con interasse compatibile
alla posa dei moduli, al fine di ancorarvi
saldamente le staffe porta modulo.
Per ovvie ragioni di deflusso dell’acqua
piovana, l’impianto è
stato previsto il più vicino
possibile alla gronda, limitando l’utilizzo
di scossaline a tre lati.
Posizionare l’impianto al centro
della falda, in tetti con pendenza
limitata, avrebbe comportato l’utilizzo
di raccordi tra la parte inferiore
del campo e la copertura con notevole
rischio di risalita dell’acqua
piovana.
Come per le normali tegole, la pannellatura
ha avuto inizio dall’angolo
inferiore destro, guardando l’impianto
di fronte. Una volta posizionato e
messo in squadra il primo modulo è
stata completata parte della fila
adiacente alla grondaia, durante la
posa i moduli venivano già
collegati tra loro in modo da avere
le stringhe pronte per il collegamento
all’inverter.
Per facilitare al massimo il lavoro
in cantiere la squadra di tecnici
era in possesso di disegni esplicativi
indicanti il numero e la sequenza
di moduli da connettere in serie.
La continuità tra coppi e campo
fotovoltaico, è stata ricreata
mediante l’interposizione di
piombo sagomato e scossaline in rame
nella parte superiore, in prossimità
del balcone.
Terminata la parte esterna e più
visibile dell’impianto, per
far si che la corrente generata dai
moduli fosse fruibile dagli apparecchi
utilizzatori, è stato necessario
collegare un gruppo di conversione.
Nello specifico l’impianto è
servito da due inverter posizionati
nel sottotetto. Tale disposizione
riduce al minimo le opere murarie
in quanto i cavi provenienti dal campo
entrano direttamente negli inverter,
passando da un quadretto sezionatore,
e da questi al quadro generale.
Messa in funzione dell’impianto
L’impianto cosi composto era
già potenzialmente funzionante,
bisognava però accertarsi che
tutti i parametri di funzionamento
erano in linea con quanto progettato.
Valutando, tramite apposito strumento,
l’irraggiamento sul campo fotovoltaico
e conoscendo la potenza di picco dell’impianto,
è stato possibile determinare
la produzione istantanea dell’impianto.
Verificato che progetto e quanto realizzato
erano comparabili possiamo affermare
di aver portato a termine il lavoro
in modo corretto.
Le prove successive dovevano corrispondere
a quanto richiesto dai criteri di
allacciamento DK5950, la direttiva
che attualmente regolamenta l’allacciamento
degli impianti fotovoltaici in Italia.
Al termine delle verifiche, andate
a buon fine, l’impianto è
stato allacciato in rete.
La normativa vigente per l’allacciamento
degli impianti fotovoltaici al gestore
di rete nazionale si basa su uno scambio
sul posto dell’energia elettrica.
Mentre l’impianto sta producendo,
la quota di energia in eccesso, se
presente, viene immessa nella rete
che, in analogia con quanto accade
negli impianti in isola, funge da
batteria, venendoci incontro nei momenti
in cui il solo generatore fotovoltaico
non riesce a sopperire ai consumi
istantanei.
Questo scambio di energia viene contabilizzato
da due contatori, il secondo, che
misura l’energia in uscita,
viene posizionato dal gestore al momento
dell’allacciamento dell’impianto.
Alla fine dell’anno vi è
un conguaglio energetico.
Vista la normativa attuale, tutti
gli impianti installati dalla società
ESEDRA sono dimensionati per pareggiare
i consumi dell’utente, in modo
da abbattere i costi , rendendolo
energeticamente “autonomo”
Supervisione dell’impianto
L’impianto realizzato va mantenuto
controllato per evitare perdite di
efficienza.
Nello specifico i due inverter sono
controllati da un supervisore SMA
CONTROL LIGHT, che registra tutti
i parametri di funzionamento, in particolare
energia totale prodotta, l’energia
giornaliera e le ore di funzionamento.
Il collegamento tra Inverter e Control
Light avviene tramite Powerline, la
trasmissione dei dati passa direttamente
tramite dalla rete elettrica. Le informazione
da trasmettere vengono modulate tramite
un apposito modem sulla linea 230V
e disponibili su qualsiasi presa di
corrente.
Collegato al circuito domestico, il
control light decodifica le informazioni
registrandole al suo interno.
Tutti i parametri di funzionamento
possono essere facilmente visualizzati
sul display.
Tramite porta seriale e software SUNNY
DATA CONTROL i parametri vengono scaricati
in formato Excel direttamente sul
computer di casa, e da li gestiti
per creare grafici ed andamenti nel
tempo.
Manutenzione dell’impianto
L’impianto fotovoltaico pone
pochi problemi di manutenzione, non
essendoci parti meccaniche in movimento
e soggette ad usura. Qualche accorgimento
è pero necessario.
La zona residenziale, e il conseguente
quantitativo di alberi intorno, porta
ad un accumulo di sporco sui pannelli
aggiungendo, alla normale polvere,
foglie e piccole parti di rami che
diminuiscono il quantitativo di luce
che colpisce l’impianto.
In questi casi, la normale pulizia
della superficie del vetro dei moduli,
va eseguita almeno due volte l’anno,
cosi da mantenere il rendimento ai
massimi livelli.
Il balcone posizionato superiormente
all’impianto facilita queste
operazioni, permettendo di raggiungere
con un getto d’acqua tutta la
superficie fotovoltaica.
Rendimento dell’impianto
Vediamo ora, in questa ultima parte,
la resa dell’impianto installato.
Con i dati di irradiazione solare
giornaliera media mensile sul piano
orizzontale relativi a Como, e contenuti
Prospetto VIII della norma UNI 10349,
si calcola un irraggiamento complessivo
annuale di 1.269 kWh/m2 la sul piano
orizzontale.
Tenendo conto dell’esposizione
verso sud della falda interessata
(+25°) e dell’inclinazione
rispetto all’orizzontale (+20°)
si calcola un irraggiamento sul piano
dei moduli di 1378kWh/m2 . Considerando
un efficienza operativa media annuale
dell’impianto del 75%, una superficie
del generatore FV di 40,20 m2, un
efficienza del modulo di 12,31% si
calcola una produzione annua stimata
di 5.114,40 kWh annui cosi suddivisi:
Al termine del primo
anno di vita sarà possibile
verificare se, come per gli altri
impianti fino ad oggi installati,
la resa effettiva corrisponde a quanto
progettato..
Considerazioni finali
La tecnologia fotovoltaica si è
dimostrata nell’ultimo decennio,
una valida soluzione nella produzione
di energia pulita decentralizzata.
Con l’avvento di nuovi bandi
e del tanto atteso “Conto Energia”
chiunque può scegliere di diventare
autoproduttore e investire su una
fonte rinnovabile e affidabile come
quella solare.
Grazie all’esperienza raggiunta
nei cinque anni di attività
del settore, Esedra riesce ad installare
un impianto come quello descritto,
nel giro di quattro, cinque giorni
lavorativi, arrecando il minimo disturbo
all’utente finale, garantendo
un lavoro accurato e un prezzo finale
competitivo.
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